:: PERUGIA ::

  :: EUROCHOCOLATE 2007 ::

foto da eurochocolate

Noi ci siamo stati.

Istruzioni per l’uso….

L’arrivo a Perugia è praticamente un gioco da ragazzi. Da qualunque parti si arrivi non si può assolutamente sbagliare la strada che conduce al succulento tesoro. Il sistema viario approntato dagli organizzatori della manifestazione è tale che, una volta riempiti i parcheggi più prossimi alla Rocca Paolina, la circolazione stradale viene nuovamente disegnata, escludendo l’accesso diretto all’area limitrofa al cuore della manifestazione, mettendo a disposizione dei rimanenti automobilisti i restanti parcheggi presenti nella zona. Noi abbiamo lasciato l’automobile nei pressi del parcheggio antistante la stazione ferroviaria, e non abbiamo riscontrato alcun disagio nel raggiungere l’epicentro della manifestazione, potendo usufruire del servizio navetta organizzato “a ciclo continuo” dall’azienda municipale perugina, che al costo di un euro a corsa, traghettava noi golosi di cioccolata fino al terminal autobus, che è a meno di 100 metri da un efficiente sistema di scale mobili che conduce fino alla sommità della Rocca.

Consigliamo vivamente di prendere le scale mobili, perché altrimenti si perde fin da subito la possibilità di poter visitare gli stand che sono all’interno della Rocca. Si tratta di stand che non vedono la solita cioccolata, quella che viene pubblicizzata dalla televisione, ma che sono destinati ad una tipologia di prodotto di nicchia. Stiamo parlando di case produttrici, delle quali non faccio nome per motivi di pari opportunità, che hanno preferito ritagliarsi una piccola parte del mercato, dedicando maggior attenzione alla scelta della materia prima nonché dell’area di provenienza. Inoltre è disponibile solo all’interno della Rocca, almeno per quello che abbiamo visto, un non troppo ampio salone destinato alla degustazione del favoloso alimento. Bisogna prenotare la degustazione e noi non l’abbiam fatto, mordendoci le mani nel vedere i più attenti assaggiatori mangiare il prezioso cibo, facendo propria la descrizione dei sapori fatta dagli attenti esperti del settore.

Nella Rocca Paolina si possono trovare le più svariate tipologie di cioccolato, per provenienza e per gusti. Si va da quelli nostrani a quelli provenienti dal resto del Mondo. Mi sento, in maniera del tutto spassionata, non ho ricevuto alcun provento, di consigliare ai neofiti ed agli esperti degustatori l’assaggio del CHUAO. Un vero nettare degli dei, una vera poesia per il palato, in una parola un vero capolavoro! Tutto il cioccolato è buono e tutto il cioccolato va assaporato. Non ci siamo negati niente: dal fondente a quello al latte, da quello al pistacchio a quello allo zafferano, li abbiamo assaggiati tutti!

La vera sorpresa è comunque la marea di persone che si muovono al di fuori della Rocca. Un fiume umano che si sposta alla ricerca di un po’ di pace per il proprio palato. Eurochocolate è la festa di tutti, piccoli e grandi, senza limiti di età. Ognuno cerca negli stand presenti sul percorso esterno, che va dall’uscita dalla Rocca fino al Duomo di Perugia e sulla strada che corre parallela a quest’ultimo, un attimo di eterno e quando sembra di averlo trovato, si accorge che per raggiungere il paradiso bisogna andare un po’ più avanti e fare un altro piccolo tratto di strada fino a raggiungere lo stand successivo.

Per le strade di Perugia abbiamo assistito a scene incredibili, di persone che si attendevano di trovare strade fatte di cioccolata oppure di ricevere il cioccolato dal cielo. Il cioccolato è presente lungo tutto il percorso e bisogna avere solo la pazienza di attendere l’attimo giusto e di trovarsi al posto giusto, come è capitato a me.

Domenica 14 ottobre ha avuto luogo la tradizionale apertura dei mega cubi di cioccolata (per la precisione ogni cubo pesava 11 quintali) che sono stati successivamente lavorati dalle sagaci mani di esperti scultori, che colpo dopo colpo hanno dato origine a dei veri e propri capolavori fatti di cioccolata. Ora capirete bene che invece di lavorare del marmo quella che veniva lavorata con martello e scalpello era della cioccolata e che tante piccole e grosse scaglie di cioccolata venivano eliminate dal blocco iniziale e privo di forma, che mano a mano diventava ciò che l’autore aveva intenzione di creare, e finivano con l’essere raccolte dalle sante mani del personale addetto per poi riporle in appositi sacchetti che venivano distribuiti ai presenti. Quella che si genera è un vero assolto ai forni stile manzoniano. Sono tante le mani che si allungano nella vana e disperata ricerca di accaparrarsi il prezioso bottino. Sicuramente i più avvantaggiati sono i bambini, e quindi si consiglia a tutti coloro che ne hanno uno o più di uno di far tentare a questi ultimi, in quanto davanti al sorriso di un bimbo nessuno è insensibile.

E siamo andati avanti nel nostro pellegrinaggio, fino a raggiungere un blocco di cioccolata da primato. Sto parlando di un unico pezzo da 3580 kg. Si avete letto bene, più di 3 tonnellate di cioccolata a porta di mano. Sfido chiunque a rimanere distaccato di fronte a cotanto materia. Lo stand è in fondo alla piazza, per capirci davanti al Duomo, e ne vale la pena arrivare fino in fondo, fosse solo per farsi una foto con alle spalle il gigantesco monoblocco!

Il mio suggerimento è quello di portarsi un bel piumino, un cappello ed una sciarpa, in quanto Perugia almeno durante il nostro soggiorno si è mostrata fredda e ventilata. Siamo in fondo ad Ottobre inoltrato e le temperature non sono più quelle estive.

Ciò di cui si deve munire l’attento visitatore è la pazienza, ed anche tanta, in quanto sono tanti i degustatori e sono pochi gli addetti alle vendite. Ed oltre alla pazienza si richiede anche un corposo e consistente portafoglio, perché in fondo come tutti i peccati, anche la gola ha il suo prezzo. Se si vuole tornare a casa con un copioso bottino bisogna spendere, altrimenti si torna solo con il sapore di un ricordo che presto svanirà!